La storia di Fourteen
Dietro ogni onda c’è un racconto autentico. Scopri come una Cantieri Estensi di 11 metri, pensata come rifugio personale e casa sul mare ad Alassio, è diventata il punto di partenza per tour esclusivi nel golfo e all’isola Gallinara.

Fourteen: la nostra casa sul mare diventata anche una compagna di reddito
La storia di Guido, Nora e della Gold Star 360 che dal 2019 vive ad Alassio
Fourteen non è nata per fare charter.
Questa è forse la prima cosa da sapere per capire la nostra storia.
Nel settembre 2019 io e Nora comprammo una Gold Star 360 del 2003. La barca si chiamava Angel e l'idea era molto semplice: volevamo una seconda casa sul mare.
La nostra prima barca, un gozzo cabinato di circa 25 piedi, era stata una bella esperienza, ma per trascorrerci anche la sera e dormirci comodamente cominciava a starci stretta.
Cercavamo qualcosa che ci permettesse di vivere davvero la barca: due cabine, un bagno completo e comodo, una dinette adatta a due persone e spazio sufficiente per fermarci ad Alassio senza dover necessariamente tornare a casa.
Abbiamo trovato la Gold Star 360.
E l'abbiamo scelta.
Perché si chiama Fourteen
La barca si chiamava Angel quando l'abbiamo acquistata.
Io però ho sempre avuto la mania di personalizzare le cose, quindi prima o poi avrebbe avuto un altro nome.
Ne cercavamo uno particolare, non il solito nome elegante da barca.
Poi è arrivato Fourteen.
Nora è nata il 14 febbraio.
Io il 14 settembre.
Il numero 14 apparteneva quindi già a entrambi.
A quel punto ho trovato anche sul web delle piccole palle da biliardo con il numero 14 e le ho montate sulle manette dei motori al posto delle originali.
Così Angel è diventata Fourteen.
E, almeno per quanto mi riguarda, il nome è rimasto unico.

La barca che per noi è una casa
Fourteen è soprattutto la nostra barca. La nostra cuccia.
È stata comprata per vivere il mare nei fine settimana, per poterci fermare, mangiare, fare una doccia e dormire comodamente senza dover rientrare a casa.
Io e Nora abbiamo costruito insieme tutto quello che abbiamo avuto.
Anche questa barca.
Anche l'attività che sarebbe arrivata molti anni dopo.
Nora oggi mi aiuta soprattutto nella parte burocratica. E quando dico che ha la pazienza dei preti Shaolin non sto scherzando.
Trasformare una barca privata in un'imbarcazione destinata al charter si è rivelato molto più complicato di quanto immaginassi.
Documenti, adeguamenti, autorizzazioni, dotazioni di sicurezza e tutta la burocrazia necessaria per poter lavorare regolarmente.
Ma alla fine ci siamo riusciti.

Dal gioco alle prime uscite in charter
Il charter è arrivato dopo.
All'inizio volevo semplicemente capire cosa significasse portare qualcuno a bordo pagando.
Quanto poteva rendere una barca?
Era possibile farlo seriamente?
Che tipo di persone avrei incontrato?
Le prime esperienze mi hanno fatto capire che, almeno in teoria, il potenziale c'era.
Il primo cliente importante arrivò tramite un collega.
Era un ragazzo di Milano con una casa ad Alassio.
Gli dissi che se fosse tornato lo avrei trattato ancora meglio.
Tornò.
E tornò ancora.
Per tre anni consecutivi, arrivando anche tre volte alla settimana.
Da solo arrivò a rappresentare una parte importante delle entrate che potevo generare con la barca.
Poi un'estate smise di venire ad Alassio.
Forse aveva scelto Montecarlo, forse un'altra destinazione.
Non lo so.
E lì ho capito che non potevo aspettare per sempre un altro cliente come lui.
Dovevo organizzarmi.
"Penso a quanto sono fortunato ad avere una Gold Star 360, alla mia famiglia, ai nostri boxer e alla bellezza di vivere il mare senza fretta: questa è l'atmosfera che offro a chi sale su Fourteen."
Il capitano di Fourteen

Chi siamo
Alassio Yacht Charter nasce nel gennaio 2026
Per un periodo ho provato diversi canali.
Portali, colleghi, richieste, telefonate e messaggi.
Non tutto ha funzionato.
Anzi.
In circa due anni, uno dei portali sui quali avevo riposto maggiori speranze mi ha portato una ventina di richieste senza riuscire a trasformarle in un charter.
Le richieste arrivavano, poi arrivavano le domande, le trattative, le cancellazioni e le motivazioni più diverse.
Nel frattempo i costi della barca continuavano ad arrivare.
A gennaio 2026 ho deciso di cambiare approccio.
È nata così Alassio Yacht Charter.
Non con l'idea di diventare una grande società.
Volevo semplicemente emergere anch'io.
Farmi conoscere.
Trovare il modo di non dipendere da un solo cliente o da un solo intermediario.
Ho iniziato a costruire il sito, a lavorare sulla presenza su Google, sui social, sui portali turistici e sui contatti con altri operatori.
Non è stato immediato.
Per mesi ho continuato a vedere molte richieste trasformarsi in poco o niente.
Poi è arrivata l'estate 2026.
Da tante richieste a persone davvero a bordo
Ad agosto qualcosa ha cominciato finalmente a cambiare.
Google, il sito, i social, GetYourGuide e alcuni colleghi hanno iniziato a portare clienti.
Non un miracolo.
Non un grande contratto.
Semplicemente più persone che, una dopo l'altra, hanno deciso di salire davvero a bordo di Fourteen.
Nel 2026 abbiamo raggiunto 19 charter.
Per una grande azienda nautica non sarebbe un numero straordinario.
Per noi significa molto.
Perché siamo passati da un periodo in cui sembrava di aprire decine di porte senza trovare nessuno dall'altra parte, a un periodo in cui le persone arrivano, pagano, si divertono e in alcuni casi tornano.
Ed è proprio il ritorno del cliente che per me conta più di tante promesse.
Il charter che non mi aspettavo
“Tra le esperienze più divertenti c'è stato un gruppo di dieci persone, arrivato da Napoli e dal Piemonte.”
Quando sono partito per fare charter non pensavo che questo sarebbe stato esattamente il tipo di clientela che avrei cercato.
Erano dieci.
Rumorosi, allegri, goliardici.
Hanno usato il SUP, il materassino che alla fine non è sopravvissuto, la tuga e la passerella per i tuffi.
Hanno sfruttato lo spazio di prua, dove sono riusciti a stare tutti insieme.
E mi hanno lasciato anche parecchio lavoro da fare dopo.
Sporco, unto e casino.
Ma c'era una cosa che compensava tutto.
Si stavano divertendo davvero.
Li ho visti godersi il mare, la libertà e tutto quello che Fourteen poteva offrire.
E alla fine hanno coinvolto anche me nella loro felicità.
Le bottiglie sono finite.
Poi ne sono apparse altre.
E poi altre ancora.
E sono state tutte regolarmente pagate.
Io ero partito pensando che forse quel genere di cliente non facesse per me.
Alla fine mi sono divertito anch'io.
E soprattutto sono tornati.
Torneranno ancora, se il mare lo permetterà.
Di persone che fanno complimenti, promettono di tornare e poi spariscono ne ho conosciute parecchie.
Loro invece sono tornati.
Oggi, per me, anche tre volte sono già grasso che cola.
Fourteen non deve diventare una flotta
Non ho intenzione di trasformare Fourteen nella prima barca di una flotta.
Non è quello che voglio.
L'obiettivo è molto più semplice: fare in modo che la barca possa contribuire al proprio mantenimento e che questa piccola attività abbia un senso economico anche negli anni futuri.
Per il 2027 il mio obiettivo è riuscire a generare almeno 5.500-6.000 euro.
Non cerco numeri enormi.
Cerco di non trasformare una cosa che amiamo in un peso economico.
Perché Fourteen è nata prima di tutto per essere nostra.
Una barca per il mare, ma anche per stare per conto nostro
Non sono nemmeno sicuro di essere uno di quelli che definiresti "malati di mare".
Il mare mi piace quando è bello, colorato, rinfrescante.
Ma so anche quanto possa essere mosso e pericoloso.
E non ho bisogno di essere sempre in navigazione.
Sto bene anche semplicemente fermo in porto, quando il porto non è trasformato nel solito circo estivo.
Quando sono a bordo posso ascoltare la mia musica ad alto volume senza che nessuno mi dica di abbassarla.
Posso pensare a tutto e a niente.
Fourteen e Alassio Yacht Charter oggi
Oggi Fourteen è ormeggiata stabilmente ad Alassio e viene utilizzata per charter privati con skipper nel Golfo di Alassio, verso l'Isola Gallinara, Capo Mele e la costa della Riviera Ligure.
Le uscite sono pensate per piccoli gruppi fino a 6 persone e possono essere organizzate come tour in barca, aperitivo al tramonto, cena romantica o esperienza personalizzata.
Scopri Fourteen e le nostre esperienze in barca ad Alassio.
E fra cinque anni?
Quando penso a Fourteen fra cinque anni non penso a una flotta.
Penso ancora alla nostra barca.
Alla nostra cuccia.
A quella che ci ha accompagnato nella vita e che spero possa accompagnarci anche nella vecchiaia.
Ma vorrei che fosse anche una compagna di reddito.
Una barca che non ci costringa a rinunciare a ciò che amiamo, ma che riesca, almeno in parte, a mantenersi da sola.
Questa è la storia di Fourteen.
Una barca comprata nel 2019 per essere una seconda casa sul mare.
E che, qualche anno dopo, ha dovuto imparare anche a lavorare.
Guido e Nora – Alassio Yacht Charter